Blockchain – che cos’è e come funziona

Avrete certamente sentito parlare di Blockchain, una tecnologia che nasce nel settore delle criptovalute (Bitcoin), ma che ha delle ottime potenzialità anche nell’Agrifood. Questo “registro” fatto di blocchi di dati, infatti, garantisce la tracciabilità di tutti i passaggi della filiera. È il caso di ORIGINE eggChain, una soluzione digitale che permette di creare una “Carta […]

Avrete certamente sentito parlare di Blockchain, una tecnologia che nasce nel settore delle criptovalute (Bitcoin), ma che ha delle ottime potenzialità anche nell’Agrifood. Questo “registro” fatto di blocchi di dati, infatti, garantisce la tracciabilità di tutti i passaggi della filiera. È il caso di ORIGINE eggChain, una soluzione digitale che permette di creare una “Carta di Identità Univoca” del prodotto, con le caratteristiche di genuinità e provenienza geografica e biologica degli alimenti. Di che si tratta? Prima di scoprirlo, vediamo insieme come funziona la tecnologia Blockchain e come può essere utilizzata per combattere le contraffazioni alimentari.

 

Che cos’è la Blockchain

La Blockchain è nata in ambito finanziario – è la tecnologia alla base delle criptovalute, come i Bitcoin – ed è una sorta di registro, costituito da una “catena di blocchi” di dati, nel quale sono registrate e archiviate tutte le transazioni. La Blockchain è molto sicura, poiché si tratta di un database distribuito su moltissimi computer (nodi) che costituiscono una rete peer-to-peer. Le informazioni contenute nella Blockchain sono accessibili tramite delle applicazioni, e il processo di crittografia assicura che i dati già salvati non possano essere modificati; anche l’ordine dei blocchi è cronologico e non può essere modificato. Inoltre, dal momento che le informazioni sono salvate su diversi nodi, se uno di essi dovesse smettere di funzionare o essere danneggiato, non ci sarebbe alcuna perdita, perché gli altri continuerebbero a funzionare. Le peculiarità di questo sistema lo rendono, quindi, adatto ai più vari utilizzi e a tutti gli ambiti in cui c’è la necessità di registrare, conservare e diffondere le informazioni nel modo più veloce e sicuro possibile.

 

La Blockchain nell’Agrifood

The Economist ha definito la tecnologia Blockchain “The trust machine”, la macchina della fiducia. Proprio su questa sua caratteristica si basa il successo ottenuto finora, che ha portato a testarne e implementarne l’utilizzo in settori diversi da quello finanziario, come l’Agrifood. Negli ultimi anni, infatti, la fiducia dei consumatori nei confronti dei prodotti acquistati e nelle aziende è diminuita sempre più, e contemporaneamente è cresciuta la richiesta di informazioni attendibili e veritiere sull’intera filiera. Chi acquista oggi è interessato a conoscere la storia e i valori del marchio, i passaggi che hanno portato quell’alimento fin sulla sua tavola per essere certo della qualità. In un mercato sempre più competitivo, la Blockchain può costituire il mezzo con cui le aziende possono nuovamente instaurare il vincolo di fiducia con i propri consumatori, che avranno a disposizione uno strumento agile e veloce per sapere tutto ciò che riguarda i prodotti.

Sebbene le adozioni siano ancora intorno al 3% (dati Osservatorio Smart AgriFood), la Blockchain si presenta come un potente acceleratore tecnologico per il comparto, in grado di migliorare i processi agricoli; vediamo allora quali sono i vantaggi dell’applicazione nel’Agrifood:

  • sicurezza alimentare. Grazie all’uso della Blockchain, l’intera filiera diventa più trasparente e tracciabile: il consumatore può reperire in poco tempo tutte le informazioni di cui ha bisogno per sapere come è stato coltivato, raccolto e messo in commercio la frutta o la verdura che acquista.
  • riduzione degli sprechi. Secondo i dati della Fao, il 33% del cibo prodotto ogni anno diventa perdita o spreco, anche a causa di inefficienze della supply chain: con questa tecnologia, però, questa percentuale potrebbe essere ridotta e l’intero processo produttivo potrebbe diventare molto più efficiente e controllato.
  • velocità nei pagamenti. La tecnologia Blockchain permette di velocizzare i pagamenti nel settore alimentare, eliminando contemporaneamente ogni intermediario: in questo modo, tutti gli attori della filiera ricevono un compenso equo, su cui non grava alcuna commissione di transazione.

La blockchain è inoltre uno strumento molto potente ed efficace per prevenire le frodi alimentari, poiché i suoi database, come abbiamo già visto, a differenza di quelli utilizzati finora, centralizzati o addirittura non informatizzati, sono molto più sicuri e le informazioni che contengono sono praticamente immutabili. In questo modo, è facile individuare gli errori e le modifiche intenzionali, che potrebbero celare dei tentativi di frode. È evidente, quindi, come questo sistema possa costituire un valido alleato nella lotta alla contraffazione del Made in Italy e all’Italian Sounding, che portano a gravi perdite economiche nel nostro paese, come testimoniano i dati delle ultime ricerche.

 

Italian Sounding e falso Made in Italy

Secondo gli ultimi dati (Assocamerestero 2018), il giro del falso Made in Italy vale circa 100 miliardi di euro ed è cresciuto del 70% negli ultimi dieci anni: in pratica, all’estero sono falsi più di due prodotti italiani su tre, come ha sottolineato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Tra i prodotti più imitati, ci sono i formaggi, con in testa Parmigiano Reggiano e Grana Padano: per capire la portata del fenomeno è sufficiente pensare che nel 2014 la produzione di “falsi” ha superato quella degli originali, con circa 300 milioni di kg. Non è un caso, quindi, se l’Università Cattolica di Piacenza ha messo a punto un test di laboratorio per smascherare il finto Grana, con la volontà di svilupparne uno anche per il Parmigiano: sempre secondo Coldiretti, infatti, la contraffazione di questo formaggio causa la perdita di 8 miliardi di euro all’anno.

Piatti pronti e prodotti da forno, ma anche conserve e pasta, sono altre vittime dell’Italian Sounding: basta un nome che ricordi quello originale (Parmesan, uno su tutti), ed è fatta, con buona pace della qualità, il più delle volte. È quindi evidente la necessità di arginare questo fenomeno il prima possibile, e la tecnologia Blockchain, grazie alla tracciabilità e alla trasparenza, è ideale per creare una filiera aperta in cui tutti possano accedere alle informazioni e ottenere delle garanzie sul prodotto.

 

Origine EggChain: la tecnologia a tutela del Made in Italy

Per andare incontro alle esigenze di produttori e consumatori, la società eggChain, nata nel maggio del 2018, ha sviluppato una soluzione digitale che consente di proteggere, tracciare, vendere e promuovere i prodotti. ORIGINE eggChain – il nome della piattaforma – utilizza la tecnologia Blockchain, l’IoT e l’analisi isotopica AMS (Accelerator Mass Spectrometry) del prodotto per garantire la filiera del Made in Italy attraverso una “Carta d’Identità Univoca”. I settori di applicazione comprendono tutto l’agroalimentare d’eccellenza, dai vini e distillati all’olio d’oliva, dall’aceto balsamico ai prodotti caseari, dal tartufo al grano e alla pasta, ma anche l’industria e la manifattura. Vediamo allora quali sono i vari passaggi di questo processo.

 

AMS e Carta di Identità

L’AMS è una tecnica di analisi di laboratorio molto avanzata, che permette di distinguere due molecole organiche uguali, ma differenti a livello isotopico, perché provenienti da differenti materie prime o sottoposte a differenti processi di lavorazione. Si applica a succhi di frutta, distillati, fermentati, carne, olio d’oliva e permette di:

  • distinguere aromi naturali da aromi sintetici
  • caratterizzare la carne degli allevamenti in base a ciò che ha mangiato l’animale
  • verificare il paese d’origine di latte e olio d’oliva.

Dopo aver applicato l’AMS, si può passare alla fase successiva, la realizzazione della Carta di Identità Univoca del prodotto, che contiene:

  • caratteristiche di genuinità
  • provenienza geografica e biologica.

Una volta registrate queste caratteristiche nella blockchain, in maniera immutabile, la Carta diventa uno strumento fondamentale per contrastare ogni possibile sofisticazione, adulterazione, contraffazione e alterazione del prodotto.

 

Blockchain e Fingerprint device

Oltre alla Carta di Identità, anche le fasi di produzione, trasformazione, packaging, distribuzione e vendita vengono registrate in maniera immutabile sulla blockchain: in questo modo l’intera supply chain è certificata, e le informazioni sono sempre disponibili. Per verificare la corrispondenza del prodotto con la Carta di Identità registrata, si utilizza un fingerprint device intelligente, confronta le sue analisi con le informazioni di origine: per i risultati occorrono appena pochi secondi.

 

Garanzie per consumatori e produttori

Per verificare che un prodotto sia davvero autentico, il cliente può utilizzare l’app mobile collegata al fingerprint device. Grazie alle informazioni contenute nella blockchain, però, può anche scoprire la storia dell’azienda, controllare la provenienza geografica, accedere alle informazioni nutrizionali e a quelle riguardanti la filiera, e avere quindi la certezza della qualità di ciò che ha acquistato. Anche il produttore trae vantaggio da questo sistema, poiché può garantire l’autenticità e seguire i passaggi della filiera di distribuzione e vendita, ma può anche raccogliere informazioni sul cliente e sulla sua esperienza di consumo.

ORIGINE eggChain permette quindi la completa tracciabilità, in maniera sicura, sólida e veloce, con vantaggi per i consumatori e i produttori, a beneficio e tutela del Made in Italy.

INSERITO IN:

Tag:

I commenti sono chiusi.

Categorie

Ultime Recensioni