Corto Dorico: spazio alla moneta complementare!

Quali sono pro e contro della moneta complementare? Se ne è discusso durante la proiezione del cortometraggio dedicato al Circuito Marchex. Scopriamo cosa è successo!

Come abbiamo saputo grazie al precedente articolo “Marchex al Corto Dorico Film Festival”, che potete leggere qui, Circuito Marchex il 4 dicembre 2017 è stato protagonista di un cortometraggio del Corto Dorico Film Festival. Il video dal titolo “Io Conto” è stato realizzato in collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche ed era inserito all’interno della nuova sezione del Festival “ScientifiCorto”. La Loggia dei Mercanti di Ancona ha ospitato l’evento che, oltre alla proiezione del breve documentario, ha visto avvicendarsi sul tavolo dei relatori gli organizzatori dell’evento, studiosi ed esperti di economia e, ovviamente, Circuito Marchex.

Ma conosciamo insieme cosa si è detto durante l’incontro dedicato alla moneta complementare!

Moneta complementare a Corto Dorico: il video “Io Conto”

Il fenomeno della moneta complementare è in espansione ma infrange certezze e consuetudini a cui non tutti sono disposti a rinunciare. Per questo motivo al tavolo dei relatori di Corto Dorico si è discusso molto sui pro e contro delle valute locali alternative e complementari, allo scopo di fornire un quadro generale ed esaustivo del sistema.
Durante l’incontro erano presenti Gian Marco RevelDelegato del Rettore dell’UnivPM per la Progettazione Europea, il prof. Mauro Gallegati, Docente di Economia Politica dell’UnivPM, Sabrina PoggiCEO di Circuito Marchex, Valerio Cuccaroni, Presidente dell’Associazione Nie Wiem che organizza il festival, Erika Stroppa, laureanda magistrale in Economia e Commercio dell’UnivPM e infine Oberrauch Bernhard, auditor e consulente di Economia del Bene Comune.
Il corto “Io Conto” con il montaggio di Alessandro Rabini e la supervisione di Paolo Paliaga, mette in luce le difficoltà per imprese, commercianti e cittadini di far fronte alle spese quotidiane dopo la crisi. Circuito Marchex, così come lo è stato il WIR per la Svizzera, è presentato come la risposta a questa situazione drammatica, una nuova opportunità che garantisce pagamenti certi ed immediati e valorizza le attività locali mantenendo la ricchezza sul territorio.

La parola agli esperti!

Valerio Cuccaroni, Presidente di Nie Wiem, ha moderato il tavolo dei relatori introducendo dapprima la Rassegna. Corto Dorico infatti nasceva circa quindici anni fa dalla volontà di un gruppo di videomaker di Ancona di proporre al grande pubblico il genere del cortometraggio e dei film brevi. Negli anni Corto Dorico è passato dall’essere concorso nazionale a festival, in cui gli spettatori sono chiamati ad essere parte attiva esprimendo il proprio parere attraverso la votazione dei film in rassegna. ScientifiCorto è una nuova sezione del Festival che nasce in stretta collaborazione con l’Università Politecnica delle Marche con l’obiettivo di trovare un oggetto comune di apprendimento, attraverso uno strumento come il cortometraggio capace di comunicare la scienza in maniera diretta e coinvolgente. Quello della moneta complementare è un fenomeno che ha incuriosito Cuccaroni da subito e che ha accettato di buon grado di ospitare in proiezione per le implicazioni etiche in materia di economia dello scambio e del dono.

La parola è passata poi ad Erika Stroppa, laureanda magistrale in Economia, che è andata a ritroso nella storia per rintracciare le origini delle forme di cambio e di credito. Dalle sue ricerche, in parte individuali, in parte supportate dall’economista prof. Antonino Galloni che l’ha introdotta a questo ambito di studi, emerge come le valute alternative e complementari rappresentino una reazione alla stretta creditizia che l’economia sta vivendo già da prima della crisi dei debiti sovrani. Esse infatti aiutano le economie locali a contrastare i grandi competitor globali che offrono prodotti a basso costo e a bassa etica. Inoltre la moneta complementare favorisce i contatti e le relazioni tra attori di mercato.

Il prof. Mauro Gallegati, illustre Docente di Economia politica dell’UnivPM, ha spiegato il suo punto di vista sulla moneta complementare. Le criticità che il professore individua sono due: il fatto che il Mex non sia da considerarsi una vera e propria moneta giacché non ha valenza al di fuori della rete, quanto piuttosto un mezzo di scambio tra soggetti aderenti allo stesso network; e la possibilità che la rete possa crollare a seguito dei fallimenti dei suoi nodi interni. D’altro canto secondo Gallegati, il WIR è l’esempio più convincente di come questi fattori potenzialmente rischiosi non costituiscano dei veri e propri ostacoli: da quasi un secolo, infatti, la valuta alternativa svizzera costituisce un sistema reale e concreto di economia indipendente complementare. La cooperazione e la reciprocità alla base del Circuito Marchex garantiscono la creazione di un’ecosistema locale che vive della sinergia delle imprese aderenti che hanno dunque tutto l’interesse affinché la rete si sviluppi.
La grande forza di Marchex sta inoltre nella natura e nella portata etica del suo modo di fare impresa: permette di facilitare gli scambi e aumentare il fatturato attraverso la collaborazione e la fiducia degli aderenti.
Il Circuito Marchex è sintomo della generale trasformazione dell’economia che da ricerca insana del profitto si sta sempre più spostando a ricerca del benessere. Ebbene la moneta complementare rientra in tutto e per tutto nell’ambito del BES (Benessere Equo e Sostenibile), più che del PIL (all’interno del quale pur rientra).

Sabrina Poggi, Direttore del Circuito Marchex, ha enucleato i vantaggi e le opportunità che le aziende possono ottenere dall’utilizzo di una moneta complementare per effettuare scambi commerciali. Al Circuito Marchex, infatti, aderiscono oltre 850 aziende distribuite tra i vari settori merceologici (agro-alimentare, automotive, edilizia, arredamento, abbigliamento, medicina e benessere, servizi alle aziende, etc.) che finora hanno scambiato prodotti e servizi per un valore di 12.500.000,00 Euro utilizzando i Crediti Marchex come modalità di pagamento in sostituzione all’euro.

L’incontro si è concluso con l’intervento via Skype di Oberrauch Bernhard, di Economia del Bene Comune per rappresentare un altro esempio di intendere e fare economia, basata non più sui valori del profitto ma orientata all’agire cooperativo. I principi che questo movimento internazionale (presente in ventidue Paesi) promuove sono quelli della fiducia, della cooperazione, della solidarietà e della condivisione. La Federazione dell’Economia del Bene Comune in Italia è strutturata in gruppi territoriali che permettono la diffusione e lo sviluppo di questo nuovo paradigma economico basato sulla massimizzazione del bene comune.

Per vedere il cortometraggio “Io Conto” proiettato in occasione di Corto Dorico, clicca qui!

E guarda anche tutte le interviste agli esperti per ricevere contenuti extra!

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