Voucher: che fare adesso?

Iniziamo il nostro percorso di servizi alle imprese relativo alla riduzione del costo del lavoro e al welfare aziendale partendo dai voucher, argomento che impone una riflessione dopo l’approvazione della nuova normativa

La riduzione dei costi del lavoro, questione che coinvolge direttamente anche la predisposizione di un buon piano di welfare aziendale, rappresenta un’esigenza molto importante per tutte le aziende e un obiettivo il cui raggiungimento ha un rilevante impatto su competitività e crescita. Nell’articolo, il secondo dedicato a questa tematica, vedremo sinteticamente come il Circuito Marchex vuole, grazie alle sue potenzialità, aiutare le imprese del territorio in tema di costo del lavoro e quali contromisure adottare adesso che i voucher non ci sono più.

Costo del lavoro, voucher e welfare: il Circuito Marchex sostiene le imprese

Abolizione VoucherIl Circuito Marchex, sin dalla sua nascita nel 2014, lavora per rappresentare nella Regione Marche un esempio generativo di innovazione, uno strumento capace di creare relazioni e un simbolo di un’azione locale che può stimolare la nascita di nuove reti sia economiche che sociali. La creazione della coscienza del noi e l’inclinazione a favorire la coincidenza di intenti all’interno della comunità costituiscono i valori chiavi del nostro modello, cui si aggiungono strumenti concreti che permettono agli imprenditori di incontrarsi, di scambiarsi beni e servizi senza difficoltà e di essere supportati su questioni che impattano direttamente sulla competitività aziendale. Relativamente alla riduzione dei costi del lavoro, il Circuito Marchex mette a disposizione degli iscritti consulenti specializzati che operano su tutto il territorio regionale e collabora con lo Studio Carotti per offrire servizi ad alto valore aggiunto, che consentano di capire come muoversi adesso che i voucher non ci sono più e di predisporre un piano welfare in grado di ottimizzare l’utilizzo della moneta complementare.

Abolizione dei voucher: cosa si può fare

Innanzitutto, per gestire le risorse umane al meglio e con costi contenuti, è necessario che vi siano flessibilità, agilità e organizzazione. È con questi presupposti che si possono adottare delle contromisure efficaci per affrontare l’abolizione degli incentivi alle assunzioni  e i voucher. Un altro aspetto fondamentale da studiare in azienda è il corretto inquadramento del lavoratore, necessario per selezionare e utilizzare il contratto più adatto alla sua mansione, alla sua qualifica e ai suoi compiti. Va da sé che non sempre è bene usare il contratto più economico, bensì quello corrispondente alla natura del rapporto. Ulteriore aspetto da valutare è la possibilità che in azienda ci siano alcuni dipendenti fissi e altri che ruotano spesso in maniera autonoma: in questo caso cosa bisogna fare? Oggi che sono stati aboliti i voucher, i cocopro, le prestazioni occasionali e i contratti di associazione in partecipazione, l’impresa deve fare un attenta analisi delle possibilità come l’apprendistato e lo smartworking assieme ad un professionista in modo da rimanere sul mercato in maniera agile e innovativa.

 

Venire fuori da una situazione di mercato come quella di oggi è difficile, ma si può fare attraverso lo studio delle persone che lavorano con noi e le opportunità che ci danno la legge, il Circuito Marchex e l’accesso ad una rete con moneta complementare grazie alla quale si può realizzare un piano di welfare ottimale.

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